Come promesso in un mio precedente articolo (L’ MPA e Cicerone80), ritorno sulla questione MPA.
Una delusione! Nessuna vera idea, nessun progetto. Solo una certa attenzione agli interessi del Sud.
Allora, sono andato a rivedere ciò che mi ha scritto un giovane, che stimo e conosco bene, ma che per privacy non cito il nome.
Dice: ‘l’unica rivoluzione possibile per migliorare davvero le cose è quella interiore che ciascuno di noi dovrebbe fare. E’ la forza dell’esempio, delle piccole grandi scelte che ciascuno di noi deve fare indicando agli altri il cammino con l’esempio.
E’ questa l’unica cosa in cui credo ed è questa l’unica cosa che credo ci resti. Non certo qualche vecchio notabile democristiano più o meno trombato’.
Sono completamente d’accordo, tranne che sull’ ultima frase. I fatti sono troppo complessi per poter fare di tutto un solo fascio. Anzitutto, non sono solo democristiani, ma anche di altre liste; e poi, ci sono anche persone trombate ingiustamente, e cioè che hanno fatto del bene, e che per ricompensa sono stati esclusi per opinabili manovre politiche.
Però, in definitiva, lo devo ammettere, siamo nella situazione in cui un giovane insegna ad un anziano. Ed il punto rilevante è che l’anziano queste cose le conosce già, nel fondo della sua coscienza. Sono cose antiche, ormai cristallizzate come quei proverbi che uno cita meccanicamente, ed il cui vero significato la mente non più percepisce…fino a quando viene un giovane, e le risveglia!
Noi anziani vogliamo credibilità e rispetto, avendo consegnato ai giovani un mondo senza valori.
Credo che ripartirò daccapo, cercando di andare al fondo delle cose, ma senza preconcetti, senza etichette.
Questa potrebbe essere la nostra forza comune, sia dei giovani che degli anziani, riempiendo quel gap che divide i primi, per i quali i giochi sono tutti da sperimentare, e i secondi, per i quali invece quelli sono già fatti, ma che hanno comunque il problema di riappropriarsi della propria identità.
Cicerone80