Disagio dei cittadini alla ASL Salerno2

Salerno, lunedì 20 Dicembre 2010.

Esenzioni Ticket Campania: e’ caos.

In base al Decreto n. 64 del 22.10.2010, dal 1° dicembre c.a. sono cambiate le regole per ottenere l’esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per condizione economica.

E’ importante anzitutto sottolineare – e su questo punto tornerò in seguito – che però non sono cambiati i criteri che danno diritto alle esenzioni per reddito, ma è cambiato solo il metodo con il quale queste vengono certificate.

Come sappiamo, le tessere di esenzione per condizioni economiche con codice E01, E02, E03 ed E04 hanno cessato la loro validità il 30 novembre c.a., e dal 1° dicembre i medici di famiglia stanno utilizzando uno specifico elenco fornito dal sistema Tessera Sanitaria per assegnare la condizione di esenzione da reddito ai propri assistiti.

I soggetti aventi diritto a tali esenzioni debbono recarsi anzitutto dai loro medici curanti per verificare se sono inseriti negli elenchi in loro possesso; in tal caso, non debbono far nulla. In caso contrario, se non figurano nell’ elenco e se ritengono di averne i requisiti, debbono recarsi all’ ASL e presentare la necessaria documentazione. A tale riguardo, ringrazio pubblicamente la Dirigente amministrativa M. P. che, dietro mia richiesta – allo scopo di consentire agli interessati di fare una sola volta la titanica e fortunosa fila di cui parlerò appresso – , ha affisso all’ ingresso principale un foglio dattiloscritto formato A4 contenente la lista dei documenti principali da presentare (siccome mancano i soldi, è stato impossibile preparare un manifesto formato 100!).

Siccome l’elenco degli esenti in possesso dei Medici di famiglia o dei Pediatri sarà aggiornato dal sistema Tessera Sanitaria entro il 31 marzo di ogni anno, pertanto dal 1° Aprile i cittadini che non saranno presenti nel nuovo elenco e che ritengono di averne i requisiti, dovranno recarsi presso gli uffici competenti della propria ASL; e, relativamente a questo ultrimo dettaglio, mi sembra di aver capito che non è escluso il rischio di dover fare tutto daccapo o perchè in posseso di un “certificato provvisorio di esenzione” valido per le E01 e le E02 fino al 31/3/2011, e per tutte le
altre al 31/12/2010, o a seguito di un aggiornamento tardivo degli elenchi aventi diritto.

Alcuni fatti: primo tempo.

Le suddette premesse sembrerebbero far parte di una normale procedura amministrativa, seguita da un pronto e ordinato adempimento dei cittadini. Ed invece è caos esenzioni in Campania. Io stesso sono stato testimone diretto della forte condizione di disagio dei cittadini salernitani appartenenti al Distretto Salerno 2. Infatti, non essendo presente il nominativo di un componente del mio nucleo familiare nell’ elenco del medico curante, in questi giorni sono stato costretto a recarmi diverse volte al Poliambulatorio in Via Kennedy dell’ ASL Salerno 2, e a fare file interminabili.

I fatti, di fantozziana memoria, sono questi. Fin dalle ore quattro del mattino un gran numero di cittadini sta facendo la fila ogni giorno lavorativo davanti all’ ingresso principale del suddetto Distretto, raggiunto in genere a piedi dalla maggior parte di essi. Qualche ora prima dell’ apertura, che avviene alle 8, un agente interno della Struttura prende i nomi delle persone presenti in ordine di arrivo; però solo le prime trenta persone vengono sbrigate nell’ arco della mattinata, mentre tutte le altre sono rinviate al giorno successivo. Personalmente, non sono riuscito, in tre-quattro tentativi successivi, a stare entro le prime 40 prenotazioni.

Ma la sola cosa veramente importante e da tenere ben presente – ed anche il solo motivo per cui mi sono deciso a pubblicare questo articolo – è che a fare la fila finanche dalle quattro del mattino ci sono vecchietti, vecchiette, persone debilitate, lavoratori e lavoratrici che hanno preso permessi. Queste persone, dopo levatacce incredibili nel cuore della notte, stanno esposti lì alle forti intemperie – freddo pioggia vento – di cui siamo stati gratificati in queste ultime settimane.

Ho visto in queste persone tanta rassegnazione, forse anche troppa, e anche, purtroppo, nessuna volontà a fare gruppo per portare avanti qualche petizione o qualche altra forma di civile protesta.

Ho però visto in queste persone anche tanta dignità, saggezza ed acume. Qualcuno osservava, ad esempio, che una soluzione migliore poteva essere quella di far consegnare i documenti agli interessati, e poi richiamare questi a pratica espletata, riducendo così buona parte di quel caos; qualcosa – aggiungevo io – simile al caso delle pensioni agli Uffici postali; insomma, un avviso contenente una lista organizzata magari per codici e per cognomi, comunicando alla consegna il giorno in cui tornare. Ma, dal silenzio che seguiva, io potevo percepire che le mie osservazioni erano superflue, l’ idea essenziale era quella, e che, sopratutto, non era affar mio come realizzarla.
Qualcuno poi si chiedeva cosa sarebbe successo dopo il 31 marzo 2011.
Come pure qualcun altro andava ripetendo una frase criptica-esilarante del tipo: “Ma quando c’ era la festa nessuno ci ha chiamati!”, sul cui significato – per la natura, ripeto, fortemente criptica – non mi azzardo a dare alcuna interpretazione.

L’ ASL sta senza soldi, ha superato la soglia di spesa massima consentita, e la Direzione generale, di concerto con l’ Agenzia delle Entrate, stanno cercando di porre rimedio a tutto questo. Questo lo sappiamo. Ma non si può accettare che a farne le spese dirette siano le fasce più deboli degli assistiti.

ALTRI FATTI: SECONDO TEMPO.

Poi, dopo le 8, una volta entrati dentro, c’ è il secondo tempo di questa routine, peggiore del primo, in cui si aveva almeno la speranza di capitare entro i primi 30.

La tensione aumenta perché quelli con prenotazione superiore a 30 cercano in qualche modo di non rifare la fila il giorno seguente, ma, anche protestando, anche facendo arrivare la volante della Questura, la routine non può essere modificata per non andare in conflitto con quelli del giorno appresso.

Per la confusione e la tensione esistente, il servizio risulta pessimo.
Infatti, essendo rimasto per altre due ore per far controllare almeno la documentazione, forse a causa del caos indescrivibile proprio la dirigente mi ha dichiarato che il soggetto (esenzione ex-E01) per il quale avevo presentato la documentazione non aveva diritto all’ esenzione. Ho telefonato alla mia commercialista che invece ha detto il contrario, ed io le credo per due semplicissimi motivi: a) dal mio Modello ISEE risulta che la cifra “Somma dei redditi della dichiarazione” è inferiore a 36.158.18 € ; b) come ho detto all’ inizio, nel Decreto n. 64 del 22.10.2010 si dichiara che non sono cambiati i criteri che danno diritto alle esenzioni per reddito, ma solo il metodo e le regole con cui queste sono certificate.

Sopratutto, l’ idea che mi sono fatto di questa abnorme situazione è che inutile andare alla ricerca di chi ha torto e di chi ha ragione. Non esiste chi ha torto e chi ha ragione, non esistono né colpevoli, né innocenti, ma solo livelli diversi di responsabilità. Con pragmatismo realista, senza derive strumentali o politiche, occorrerebbe che i Responsabili, dopo aver riesaminato il problema, trovassero tutte le soluzioni che ritengono più opportune, escludendo però quelle che stanno penalizzando ingiustamente proprio le fasce più deboli dei cittadini assistiti dell’ ASL Salerno 2.

UN PICCOLISSIMO IMPREVISTO.

Perciò avevo deciso di mollare tutto, aspettando – come sto facendo da Settembre – momenti più calmi. Ma in data martedì, 21/12/2010, mi trovavo all’ ASL Salerno2 per altri motivi (scelta del medico ), quando sono stato testimone dell’ ennesima situazione critica e dell’ ennesima routine. C’ è infatti sempre qualcuno, ma più spesso qualcuna, che, oppressa da problemi anche gravi e difficili da risolvere, non ce la fa più, e dà in escandescenze.
Ciò che segue è routine: chiamata della Volante della Questura; l’ inviato della Questura che, sentiti i fatti, non può che dar ragione – sostanzialmente, salvo per le maniere – a chi protesta, ma che però non riesce comunque a trovare una soluzione; suggerimento – in camera caritatis – di provare a presentare una petizione…!

A questo punto, qualcuno dei presenti si ricorda di quando avevo chiesto, presenti allora un centinaio di persone, ma inascoltato, di fare una petizione; mi coinvolge!, e stavolta, presenti al più una ventina di persone, la petizione si fa.

Il giorno appresso, io e la Signora C. T. (ometto i nominativi completi per privacy), presentiamo alla Questura la petizione. Però l’ incaricato ci dice subito che, considerate anche le poche firme, la petizione serve a ben poco, e che ci vorrebbe un esposto, firmato da quante più persone è possibile, coinvolgendo magari anche qualche istituzione cittadina, ad esempio le Associazioni a tutela del

Lo facciamo, e speriamo di andare avanti anche con l’ aiuto di chi legge quest’ articolo, perché in un Paese civile occorre sempre avere il rispetto delle persone, di tutte le persone.

Link correlatI:

Di seguito il decreto, e un video relativo all’ ASL di Aversa.

Esenzioni Ticket Campania : DECRETO n. 64 del 22.10.2010

Aversa – Al Poliambulatorio gente in fila per giorni

l’ admin

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2 Risposte a “Disagio dei cittadini alla ASL Salerno2”

  1. NICOLINA Dice:

    HO LETTO L’ARTICOLO è SONO PIENAMENTE D’ACCORDO SULLE INGIUSTIZIE FATTE AI PIù DEBOLI….E CREDO CHE COSTORO ANZICHè SOCCOMBERE E AVERE PAURA E DISPERATAMENTE PAGARE TUTTO COME ONESTI CITTADINI ABBIANO IL CORAGGIO DI PARLARE E RIVOLTARSI CONTRO CIò…MA HO UNA COSA CHE NON CAPISCO IO E MIO MARITO VIVIAMO CON UN STIPENDIO E AVEVAMO UN ESENZIONE CON UN CODICE E00 MA ALLORA CHE FINE HA FATTO QS CODICE NOI ERAVAMO ESNTI POICHè IL REDDITO ERA BASSO CHE FINE FAREMO NOI? A PRESTO…

  2. zeferino Dice:

    Gentile Nicolina.
    Non sono esperto in materia. Sono anche io, come te, un assistito ASL. Ma, navigando un poco su Internet, ho trovato per la Regione Calabria un articolo che ti potrebbe interessare, il cui indirizzo, per una lettura completa, è il seguente:http://www.locrisanita.it/modules/mydownloads/cache/files/linee_guida_specialistica_ambulatoriale.pdf
    Per tua comodità, ti riporto i passi più interessanti:
    “Esenti per reddito:
    Sono esentati dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa (sia dalla quota fissa di
    1,00 euro per ricetta che dalla quota fissa aggiuntiva) i soggetti ed i loro familiari a carico con un
    reddito complessivo per nucleo familiare fino a Euro 10.000,00 attestato tramite l’Indicatore della
    Situazione Economica Equivalente (ISEE).
    Le Aziende Sanitarie, attraverso gli uffici a ciò preposti sulla base della loro organizzazione,
    rilasceranno apposita certificazione con il codice E00 su esibizione da parte del cittadino della
    dichiarazione ISEE relativa al nucleo familiare.
    Fino all’entrata in vigore a regime delle disposizioni riportate all’art. 5 comma 3 del
    regolamento, giusto quanto disposto dall’art. 5 comma 2, il medico prescrittore riporterà nel
    campo della ricetta destinato alle esenzioni per patologia e status il codice di esenzione nei
    modi e forme in atto vigenti.
    L’esenzione per reddito, certificata nei modi di cui sopra dall’azienda sanitaria, sarà riportata dal
    soggetto che eroga la prestazione.
    In assenza di attestazione ISEE deve essere accettata, in via del tutto temporanea, e comunque non
    oltre il 30 luglio 2009, autocertificazione sul possesso del requisito.”

    ATTENZIONE. IL CONSIGLIO CHE TI DO’ E’ QUELLO DI RIVOLGERTI AL TUO MEDICO DI FAMIGLIA, E FARTI SPIEGARE BENE CHE COSA DEVI FARE. PER IL RESTO, NON SO COME SIETE MESSI AL TUO PAESE, MA QUI’ IN CAMPANIA SONO SORCI VERDI.
    CORDIALI SALUTI
    ZEFERINO

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